Raed Salah condannato al carcere dagli occupanti israeliani

Un tribunale israeliano ha definitivamente condannato Raed Salah, leader palestinese di primo piano, a nove mesi di carcere. La pena detentiva di Shaykh Salah, entrata in vigore il 25 luglio 2010. Salah è uno dei leader più noti tra i ‘palestinesi del 1948’ (che vivono in “Israele”, ovvero nei territori palestinesi occupati dal 1948). Dopo il verdetto della Corte, egli ha confermato che proseguirà la propria attività politica fino al ritiro degli occupanti israeliani e alla definitiva liberazione di Gerusalemme. Tale verdetto giunge sotto un governo di estremisti, composto da ministri e funzionari noti per le loro posizioni di stampo razzista e sciovinista, guidati dall’estrema destra del primo ministro Benjamin Netanyahu. Il governo israeliano    ha    preso    di     mira    i

Free Raed Salah

parlamentari ‘arabi’ del parlamento israeliano (Knesset) attraverso intimidazioni analoghe ed ha inoltre attaccato con violenza le proteste pacifiche dei manifestanti contrari alle politiche israeliane. Tra coloro che operano nel governo israeliano vi sono il ministro degli Esteri Avigdor Lieberman, la cui fortuna politica è stata costruita attraverso i suoi proclami razzisti contro gli arabi; il deputato del partito di Lieberman, Danny Ayalon, che ha insultato l'ambasciatore turco di fronte alle telecamere; il ministro della Difesa, Ehud Barak, che porta la responsabilità dei crimini di guerra commessi durante la terribile aggressione a Gaza durante l'inverno del 2008/2009: crimini di guerra descritti anche nel rapporto Goldstone, discusso davanti alla Commissione delle Nazioni Unite per i diritti umani.